Caldaie

Uso del biodiesel per riscaldamento

L'estere degli oli vegetali può essere utilizzato per produrre energia termica senza creare grossi problemi dal punto di vista tecnico. E' utilizzabile con facilità in quanto non richiede la sostituzione dei bruciatori, ma solo ed eventualmente la modifica degli ugelli di polverizzazione o alcune regolazioni particolari. In questo campo viene utilizzato puro (100% biodiesel) e quindi i vantaggi "ambientali" che ne derivano sono più che evidenti.

Andando nel dettaglio delle modifiche innanzitutto si deve constatare che nel caso di caldaie con bruciatori a più stadi è sempre richiesta una diminuzione sensibile di aria comburente; questo grazie all'elevato contenuto di ossigeno del metilestere che quindi richiede circa un 1 metro cubo di aria in meno per ogni kg di combustibile (Novaol).

Inoltre, il biodiesel ha una curva di distillazione diversa rispetto al gasolio e tale caratteristica provoca una fiamma più "lunga" e più compatta (a causa della maggiore viscosità e densità) che può creare qualche problema se non si aumenta leggermente (1-1,5 atm) la pressione di mandata della pompa volumetrica. Per lo stesso motivo si devono utilizzare ugelli che abbiano una forma più adatta alle caratteristiche del biodiesel ed in particolare si è visto che quelli a 60° aperti al centro sono più performanti (Novaol).

Sono inoltre necessarie alcune microregolazioni del rapporto aria primaria/aria secondaria (regolazione della testa di combustione) tenendo presente che aumentando l'aria secondaria migliora il funzionamento a freddo, ma peggiora leggermente la combustione e viceversa.

Altro inconveniente è dato dal fatto che l'elevato potere solvente del metilestere causa danni ai materiali plastici non compatibili (prevalentemente guarnizioni) e può creare problemi con depositi di gasolio lasciati innavertitamente nei serbatoi. E' quindi richesta la sostituzione o comunque il controllo periodico dei componenti polimerici che costituiscono i tubi di aspirazione e di ritorno, il premistoppa della pompa, i flessibili e le guarnizioni ed è vivamente consigliata la pulitura dei serbatoi e delle caldaie da residui di combustibile fossile.

Al fine di analizzare le problematiche connesse con l'utilizzo di biodiesel per riscaldamento è in corso un progetto del Probio dal titolo "Agricoltura a servizio della città" all'interno del quale sono state eseguite alcune prove comparative tra gasolio e biodiesel per l'alimentazione di una caldaia da circa 100 kW. Maggiori dettagli nella sezione "Sperimentazione PROBIO"

Per approfondire gli aspetti energetico-ambientali relativi all'utilizzo del biodiesel in caldaia cliccare qui.



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