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Desolforazione dei fumi di centrale termoelettrica mediante membrane reattive immobilizzanti silicalite, ossido di calcio ad elevata area superficiale oppure scambiatori ionici fibrosi.

Pubblicazione


Autore: I.R. Bellobono, F. Gianturco, G.C. Riva

Collana: BT - 01 - Ott 96 - Ingegneria e tecnologia di combustione per il rispetto dell’ambiente

Note:
Nel corso dell'ultimo quinquennio sono stati studiati e messi a punto, su scala pilota, operando in condizioni continue o semi-continue, capaci di simulare l'operativita` industriale, tre diversi processi innovativi per la desolforazione dei fumi di centrale termoelettrica o di emissioni gassose contenenti anche poche ppm di SO2. Il primo processo (SULPHOPERM ( SiO2) si basa sull'impiego di membrane polimeriche adsorbenti, immobilizzanti silicalite, mediante le quali e` possibile il sorbimento / desorbimento di SO2. Il secondo processo (SULPHOPERM ( CaO) si basa sull'uso di membrane polimeriche immobilizzanti fino al 40% in peso di CaO additivato di catalizzatori, mediante le quali si realizza una conversione diretta gas-solido di SO2 in CaSO4, con recupero diretto di quest'ultimo e rigenerazione continua della membrana reattiva. Il terzo processo (SULPHOPERM ( Ex), adatto per lo piu` all'assorbimento di modeste concentrazioni di inquinante, per ottenere aria iperpura, ma sperimentato con effluenti fino a 500 ppm (v/v) di SO2, si basa sull'uso di membrane immobilizzanti scambiatori ionici in fibra.


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