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Convegni ATI - Accesso riservato soci CTI

Confronto fra diverse metodologie di scambio in scambiatori condensatori - Vaporizzatori non convenzionali in controcorrente

Pubblicazione


Autore: C. Caputo, L. D'Ambrosio, L. Martellucci

Collana: CA - 56 - Napoli 2001

Note:
In questa memoria si vuole presentare la modalità di scelta degli scambiatori di Condensazione-vaporizzazione adottati in un sistema di dissalazione non convenzionale. La particolarità di questo tipo di impianto è dovuta al fatto che la distillazione viene divisa in serie, sfruttando il calore ceduto per condensazione del vapore prodotto dallo scambiatore precedente per far vaporizzare l'acqua nel vaporizzatore seguente.

Altra peculiarità di questo impianto è quella di avere i condensatori-vaporizzatori disposti in torri, uno sopra l'altro, ad opportuna distanza, in modo da sfruttare l’effetto barometrico per ridurre la pressione e quindi la temperatura di vaporizzazione.

L'elemento base delle colonne di scambio termico T, essenziale per il funzionamento del dissalatore, è il condensatore-vaporizzatore “CV”. L’acqua vaporizzante scorre nel vano superiore ed il vapore. Più scambiatori di questo tipo si trovano impilati nelle colonne a torre T ed operano in cascata, come si vedrà nel seguito, tra una temperatura minima tmin dell’impianto, dell'ordine di qualche decina di °C ed una temperatura massima tmax intorno, come detto, ai 100°C.

Ogni CV è alimentato con a.s. con l’impianto disaeratore e con vapore proveniente dal CV precedente; esso produce a.d. che viene avviata allo stratificatore e vapore per il CV seguente.

Il primo CV è alimentato con vapore saturo secco proveniente dalla caldaia; l’ultimo produce vapore che va condensato con mezzi esterni (ad esempio, può essere inviato a riscaldare l’acqua salmastra fredda di alimentazione) per avviare la condensa nel ricevitore Q di acqua dissalata.

Il numero di scambiatori da porre in serie è determinato dalla differenza fra Tmax e la Tmin e dal Δt tra i due vani in ogni scambiatore.

Nella memoria che segue si è cercato, fatta salva l'ipotesi di base del funzionamento dell'impianto, di prendere in esame diverse possibili soluzioni per i CV e di valutare la migliore possibile applicazione in relazione al tipo di scambio da affettuare ed al Δt scelto.


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