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GLI IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA NEL DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N. 152 “NORME IN MATERIA AMBIENTALE”

Pubblicazione

Data: 04-2009

Autore: Antonio Panvini - Giovanni Riva

Collana: BT - 44 - Apr 09 - Processi di combustione: Tecnologie innovative per la compatibilità ambientale

Note:
Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale" può essere considerato il primo tentativo del legislatore (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) di accorpare in un’unica legge la disciplina ambientale prima frammentata in una moltitudine di disposti a volte poco armonizzati e in certi casi decisamente datati. Purtroppo il risultato del lavoro di fusione e di svecchiamento, seppure lodevole nelle intenzioni, è stato inficiato dalla probabile mancanza di una visione globale che ha di fatto portato ad un testo non integrato con la normativa tecnica vigente (UNI) e con altri disposti legislativi nazionali e comunitari soprattutto per determinate tematiche. Per questa ragione, fin dalla data di pubblicazione del Testo Unico (TU), il Comitato Termotecnico Italiano3 (CTI) ha attivato un gruppo studio finalizzato ad individuare le criticità del decreto e a proporre soluzioni adeguate per integrarlo con il quadro di norme tecniche vigenti e renderlo coerente con altri disposti nazionali e comunitari in materia. Considerate le competenze del CTI, oggetto del tavolo di lavoro è stata la parte V "Norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni" del decreto legislativo che al Titolo I "Prevenzione e limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività" disciplina gli impianti "industriali" e "civili" di grande taglia, mentre al Titolo II "Impianti termici civili" disciplina gli impianti termici per uso civile di piccola taglia. In particolare, per quanto riguarda gli argomenti di cui al Titolo I, oggetto anche di specifica normativa regionale, il tavolo CTI sta lavorando in stretto contatto con la Regione Lombardia per rivedere gli attuali limiti di emissione fissati a livello locale. Ad oggi, in considerazione dello stato dei lavori, si ritiene prematuro avanzare delle proposte concrete e quindi nella presente relazione si evidenziano solamente i principali punti oggetto di analisi. Per quanto riguarda invece gli impianti termici civili di cui al Titolo II, dopo un attento lavoro, il CTI ha evidenziato alcuni aspetti che ad oggi non consentono una univoca interpretazione, altri che sono in conflitto con le vigenti disposizioni in materia di sicurezza e uso razionale dell’energia ed altri tecnicamente fattibili. Il risultato del lavoro è stata una proposta di modifica al decreto, inviata al MATTM, al fine di renderlo congruente con i numerosi altri provvedimenti nazionali e comunitari in materia. Nella seconda parte della presente relazione si riportano i principali punti della proposta.


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