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Uso efficiente e sostenibile delle biomasse di origine animale e vegetale nell’impianto termoelettrico Endesa Italia Spa di Monfalcone (GO).

Pubblicazione


Autore: C. Enas, G. Picini

Collana: AA - 2007 Milano - Termovalorizzazione di biomasse e rifiuti

Note:
In quest’articolo è rappresentata l’esperienza più significativa nel settore dei
biocombustibili che Endesa Italia ha maturato nell’ultimo periodo e riguarda la cocombustione di carbone con biomasse animali o vegetali nella Centrale di Monfalcone.
La centrale è costituita da due gruppi a carbone della potenza di 165 e 171 MW e da due
gruppi gemelli da 320 MW funzionanti ad OCD. Nell’anno 2006 ha prodotto 3.905
GWh (pari al 15% della produzione complessiva di Endesa Italia) di cui 130 GWh
derivanti dal co- incenerimento di circa 49.000 t di farine animali e circa 37.000 t di
biomasse vegetali di tipo residuale.
Endesa Italia ricava da tale combustione circa il 23% del proprio fabbisogno annuo di
certificati verdi in relazione a quanto previsto nel D.Lgs 29 dicembre 2003, n. 387 [1].
Il cofiring di carbone con biomasse nelle caldaie dei gruppi da 165 e 171 MW della
centrale di Monfalcone consente di ottenere un recupero di calore superiore al 95% ed
un rendimento nella trasformazione in energia elettrica pari a circa il 38%.
Il sito produttivo di Monfalcone è qualificato IAFR n. 542 dall’anno 2002. Inoltre, è
certificato ISO 14001 e registrato EMAS IT00068 dal 31.07.2001.


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