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Affermazione dell'ecoaudit e della certificazione ambientale in Europa. Intervista all'ing. Fabio Borri

Pubblicazione


Autore: P. Capudi

Collana: 1996, numero 07

Note:
L'impatto delle attività umane sull'ecosistema ha dato luogo a numerosi e complessi fenomeni, che hanno richiesto l'adozione di interventi su vasta scala per il contenimento e il risanamento delle situazioni di degrado e depauperamento delle risorse. Con l'intento di superare la logica del "comando-controllo" nel settore ambientale si è affermata recentemente la tendenza a stimolare interventi spontanei e responsabili del mondo imprenditoriale per attenuare la pressione esercitata dalle attività produttive sull'ambiente. La Commissione europea considera la tutela dell'ambiente un punto cruciale della sua strategia per uno "sviluppo sostenibile" e ha messo a punto una serie di strumenti fra i quali occupa una posizione di rilievo il regolamento 1836/93 conosciuto come "Emas" (Eco management and audit scheme). Con l'esperienza appena vissuta dell'affermazione delle norme Iso 9000 sui sistemi qualità aziendali un numero crescente di aziende in Europa ha organizzato sistemi di gestione ambientale secondo i requisiti indicati nel progetto di norma Iso 14001 e nella similare norma inglese Bs 7750 richiedendone l'attestazione agli organismi di certificazione, abilitati all'uopo dagli enti di accreditamento, appartenenti alla sfera privata. Un numero ancora maggiore (e in forte crescita) di aziende ha già ottenuto la validazione di alcuni dei loro siti produttivi secondo il regolamento Emas, piu ampio e impegnativo rispetto alle norme Iso o alla norma Bs 7750. Lo stesso regolamento entro breve tempo estenderà il suo ambito applicativo dal settore dell'industria a quelli dei trasporti, del turismo, della Pubblica amministrazione. La prospettiva di un ulteriore, importante sviluppo dei sistemi gestionali nel mondo appare quindi probabile. Ne parliamo con l'ing. Fabio Borri, presidente del comitato "Qualità e ambiente' dell'Aica (Associazione italiana per la qualità) e direttore centrale della multinazionale italo-francese Sgse'Thomson Microelectronics, che è stata fra le prime ad applicare il regolamento Emas.


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