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Tecnologie a basso impatto ambientale per il controllo del macrofouling e della corrosione nei condensatori raffreddati con acqua mare

Pubblicazione


Autore: S. Zullo, B. Renda

Collana: BT - 09 - Set 99 - La chimica per l'energia

Note:
L'efficienza degli impianti di produzione di energia elettrica è strettamente legata alle performance del condensatore ed anche piccole variazioni della resistenza allo scambio termico e incrementi delle perdite di carico, con riduzione della portata di acqua, possono comportare perdite estremamente significative.

Il rame e le sue leghe sono ampiamente utilizzati nella realizzazione dei condensatori per la loro elevata conducibilità termica che si accoppia ad una buona resistenza della corrosione, offrendo l'ulteriore vantaggio di avere tubi a spessore minimo.

Per la limitata disponibilità di acqua dolce, viceversa, la disponibilità illimitata di acqua mare, molte centrali sono localizzate sulla costa ed utilizzano acqua mare per lo smaltimento del calore, con sistemi di raffreddamento ad unico passaggio.

L'ambente marino è particolarmente critico: l'elevata salinità dell'acqua accelera i fenomeni di corrosione mentre gli svariati organismi presenti sotto forma di larve nell'acqua mare possono colonizzare ed accrescersi nei sistemi di raffreddamento, riducendo la sezione utile delle tubazioni o dei canali di adduzione e quindi la portata di acqua. A rendere più critico il tutto intervengono la stagionalità dei fenomeni, il loro andamento non ripetitivo negli anni, la specificità per le diverse aree geografiche.

Il mancato controllo delle problematiche evidenziate può ridurre l'affidabilità e l'efficienza dei sistemi con conseguente incremento dei costi gestionali.


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